Ipotermia nei neonati, come prevenirla 

Da Vygon Italia

3 Mag, 2022

L’ipotermia è un importante fattore di morbidità e mortalità per tutti i neonati, in particolare per i neonati prematuri. La perdita di calore dovuta ai fattori ambientali (evaporazione, convezione, conduzione e radiazione) si può prevenire e ridurre sensibilmente attraverso l’utilizzo di un dispositivo dedicato. 

Le prime fasi dopo il parto sono quelle più a rischio per l’insorgere dell’ipotermia. La sacca è un dispositivo di facile utilizzo e in grado di ridurre la perdita di temperatura corporea del neonato; è indicata per la sala parto, l’emergenza, la sala operatoria e per i trasporti. 

In accordo con l’Unicef l’utilizzo di queste sacche di materiale plastico, sono efficaci nel ridurre il calore disperso dal neonato pretermine (<28 settimane) e possono ridurre la morbidità e la mortalità neonatale del 18-42%. 

L’ European Foundation for the Care of Newborn Infants (EFCNI) ha redatto e divulgato una scheda informativa denominata “La termoregolazione nei bambini prematuri” nella quale include tra gli elementi chiave nella prima ora dopo la nascita la seguente procedura:

Per evitare la dispersione di calore per evaporazione, è opportuno coprire con un involucro in polietilene (plastica) la testa e il corpo, ma non il viso, dei neonati con età gestazionale inferiore a 32 settimane, senza asciugarli prima.14 

COME E’ DEFINITA L’ IPOTERMIA? 

Si definisce ipotermia l’abbassamento della temperatura corporea al di sotto dei limiti considerati normali: la temperatura interna non deve scendere al di sotto dei 36,5°C. La diminuzione della temperatura può essere legata a fattori ambientali o patologici e può portare al cedimento dei meccanismi compensatori di termoregolazione. 

Nei neonati, e in particolare nei prematuri, le ore successive alla nascita sono fondamentali per ridurre il rischio di ipotermia.  

Potenziali complicanze

Nel neonato la produzione di calore attraverso l’attività muscolare volontaria o involontaria (brivido) è ridotta, l’epidermide non è matura ed è presente soltanto un sottile strato di grasso sottocutaneo isolante, rispetto all’adulto invece il rapporto tra superficie corporea e peso è maggiore. Questo rende l’abbassamento di temperatura corporea uno delle problematiche più rilevanti da gestire nei primi 10-20 minuti dopo il parto e senza alcuna protezione la temperatura del neonato può diminuire tra i 2°C e i 4°C. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito per l’ipotermia tre livelli di gravità in base alla temperatura corporea interna e alla temperatura cutanea:  

• ipotermia lieve o stress da freddo: temperatura corporea interna 36÷36,4 °C o temperatura cutanea  35,5÷35,9°C; 

• ipotermia moderata: temperatura corporea interna 32÷35,9°C, temperatura della pelle 31,5÷35,4°C; 

• grave ipotermia: temperatura corporea inferiore a <32°C o temperatura della pelle <31,5°C.  

L’ipotermia è quindi un importante fattore di morbilità e mortalità per tutti i neonati e può avere come conseguenze le seguenti patologie (1, 5): 

Prevenzione dell’ipotermia

Per ogni °C di diminuzione della temperatura nel neonato aumenta il rischio di sepsi del 11% ed il rischio di morte del 28%. L’ipotermia moderata e severa è associata ad un aumento di 3-4 volte del rischio di emorragia ventricolare e morte per i neonati prematuri con un peso inferiore ai 1500 grammi.  

L’incidenza di ipotermia al momento dell’ammissione in Terapia intensiva neonatale dalla sala parto è:  

• ≥ 56% per neonati < 750g 

• ≥ 25% per neonati ≤ 2500g 

Questi dati evidenziano l’importanza della prevenzione dell’ipotermia nelle prime ore della vita del neonato, soprattutto nella prima che viene denominata “golden hour”. 

La golden hour è la prima ora dopo la nascita e rappresenta l’insieme delle tecniche di intervento per i neonati a termine e pretermine che possono garantire un migliore outcome nel breve e nel lungo periodo. 

 

Queste procedure precoci includono: il taglio tardivo del cordone, il mantenimento della temperatura, il supporto respiratorio, il supporto al sistema circolatorio, etc. 

La perdita di calore nel neonato può avvenire in 4 differenti modi:

  • per calore radiante quando la cute nuda è esposta a un ambiente contenente oggetti più freddi, 
  • per evaporazione del liquido amniotico,  
  • per conduzione a causa del contatto con una superfice più fredda, 
  • per convezione dei flussi d’aria a temperatura minore che tolgono calore al neonato. 

Recenti studi hanno dimostrato che il taglio tardivo del cordone ombelicale compreso tra 1 e 3 minuti, può migliorare l’outcome del paziente, rendendo necessaria la stabilizzazione della temperatura del neonato durante la procedura. 

DESTINAZIONE D’USO E APPLICAZIONI DELLA SACCA 

Destinazione d’uso: 

  • Utilizzare questo dispositivo medico per la prevenzione dell’ipotermia neonatale. 

Procedura consigliata:

  1. Distendere completamente la sacca 
  1. Posizionare il bambino sul lettino di rianimazione, sotto la lampada riscaldante (se in uso).  
  1. Aprire completamente la chiusura in Velcro e il copricapo per semplificare l’inserimento del neonato.  
  1. Non asciugare il neonato dopo il parto.  
  1. Introdurre il neonato nella sacca immediatamente dopo il parto.  
  1. Allineare le spalle agli angoli superiori dello schienale in schiuma.  
  1. Chiudere saldamente il Velcro su tutta la sua lunghezza.  
  1. Regolare il copricapo adattandolo alla testa del neonato. Non coprire le vie respiratorie a causa del rischio di soffocamento.  
  1. Lasciare il neonato coperto fino alla stabilizzazione della temperatura. 
  1. La temperatura del neonato deve essere monitorata continuamente o regolarmente (idealmente ogni 5 minuti). 

PRECAUZIONI PER L’USO DELLA SACCA

  • Il dispositivo deve essere utilizzato da (o sotto la supervisione di) un professionista del settore sanitario adeguatamente formato.  
  • Se è necessario accedere alle mani o ai piedi del neonato, aprire solo una porzione di Velcro per ridurre l’ingresso di aria nella sacca. 
  • La temperatura del neonato deve essere monitorata continuamente o regolarmente (idealmente ogni 5 minuti).  
  • Per evitare il rischio di ipertermia, è necessario regolare di conseguenza gli altri dispositivi eventualmente utilizzati insieme alla sacca. 
  • Il metallo contenuto nel fermaglio del copricapo rende il dispositivo incompatibile con la diagnostica RMN.  
  • Non utilizzare per più di 24 ore.  
  • Il dispositivo è monouso e non deve essere riutilizzato su altri neonati.  
  • Prima dell’uso, assicurarsi che la confezione non sia danneggiata.  
  • Il riutilizzo di questo dispositivo potrebbe alterarne le caratteristiche meccaniche o biologiche e provocare malfunzionamenti, reazioni allergiche o infezioni batteriche.  

PRODOTTI CORRELATI

BIBLIOGRAFIA 

1. The Cochrane Collaboration. Interventions to prevent hypothermia at birth in preterm and/or low birthweight infants (review). 2010. 

2. DR Bhatt, R. White and al. Transitional hypothermia in preterm newborns. Journal of Perinatalogy (2007) 

3. World Health Organization (WHO). Thermal protection of the newborn: a pratical guide 1997. 

4. B. Mathew and al.Vinyl Bags prevent hypothermia at Birth in Preterm Infants. 2006. 

5. T. Cordaro and al. Hypothermia and occlusive skin wrap in the low birth weight premature infant. NAINR. 2012;12(2):78-85 

6. W.WMV, Mori R. Interventions to prevent hypothermia at birth in preterm and/or low birth weight infant. RHL. 

7. WHO. Recommendations for management of common childhood conditions.2012. 

8. American Academy of Pediatrics. Neonatal Resuscitation: 2010 International Consensus on Cardiopulmonary Resuscitation and Emergency Cardiovascular Care Science with treatment recommendations. 

9. J.F. Diependaele and A. Fily – Management of a newborn baby – 51st congress of French Society of Anesthesia and Intensive care – 2009 

10. ANZCOR Guideline 13.4, Management and mask ventilation of the newborn infant, 2016. 

11. Sharma, D. Golden hour of neonatal life: Need of the hour. matern health, neonatol and perinatol 3, 16 (2017). 

12. Dr Sarah Bates. The role of temperature management in delayed cord clamping. Infantgrapevine (2017) 

13. Danish Source: http://drgservice.ssi.dk/grouper/Modules/Home 

14. EFCNI factsheet. La termoregolazione nel neonato (2021) 

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