Ogni anno, il 12 maggio, la comunità sanitaria globale celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere. Questa data, scelta per onorare la nascita di Florence Nightingale, non è un semplice atto formale, ma un’occasione per riflettere sull’evoluzione di una professione che rappresenta la vera colonna portante della sanità moderna (1,3).
L’eredità di Florence Nightingale: dal metodo scientifico alla pratica clinica
Il contributo di Nightingale (1820-1910) ha trasformato l’assistenza empirica in una disciplina scientifica rigorosa (1). Grazie alle sue riforme pionieristiche, il sistema sanitario ha adottato standard che oggi consideriamo basilari, ma che all’epoca abbatterono drasticamente i tassi di mortalità:
- IGIENE E AMBIENTE: introduzione di protocolli sistematici di pulizia e miglioramento dell’aerazione ospedaliera.
- STATISTICA MEDICA: implementazione di sistemi standardizzati per la raccolta e l’analisi dei dati clinici, permettendo di valutare scientificamente l’efficacia dei trattamenti.
- FORMAZIONE PROFESSIONALE: fondazione della Nightingale Training School for Nurses nel 1860, la prima scuola professionale dedicata (1).
Oggi l’unione tra eccellenza clinica e cura della relazione è fondamentale per raggiungere la copertura sanitaria universale.
Gli infermieri rappresentano il 59% della forza lavoro sanitaria globale e gestiscono l’86-88% del tempo assistenziale nelle unità di terapia intensiva.(3,4)
Le sfide di una professione ad alto carico fisico ed emotivo
Nonostante il suo ruolo cruciale, la professione infermieristica affronta oggi criticità sistemiche che ne minacciano la sostenibilità. A confermarlo è la testimonianza di Elise Delaplace — infermiera con 19 anni di esperienza tra oncologia pediatrica e assistenza domiciliare — che descrive come l’essenza stessa della cura debba scontrarsi quotidianamente con ritmi serrati e un pesante carico mentale:
COME DEFINISCE LA SUA PROFESSIONE?
Per Elise, l’essenza dell’infermieristica si riassume in tre azioni fondamentali:
Curare, ascoltare e sostenere. Il mio più grande orgoglio è riuscire a garantire ancora oggi cure di alta qualità con professionalità, empatia e dedizione, nonostante il carico di lavoro pesante e l’importante impegno mentale che la professione richiede.
Elise sottolinea come, anche dopo molti anni di attività, la dimensione umana resti il cuore pulsante del suo lavoro, dove l’ascolto, la presenza e la personalizzazione delle cure sono essenziali tanto quanto le competenze cliniche:
Ogni giorno cerco ancora di dare il meglio di me stessa alle persone di cui mi prendo cura.
Nella sua testimonianza, Elise parla apertamente anche del rischio di burnout, una realtà concreta nella professione, condividendo la sua esperienza personale:
Sì, ho vissuto momenti di burnout più volte, l’ultimo proprio pochi anni fa. Non ero riuscita a trovare il giusto equilibrio tra la mia vita professionale e quella privata.
IL RISCHIO DI BURNOUT
I dati globali delineano un quadro allarmante:
- Nel 2022, il 46% degli operatori sanitari ha riferito di sentirsi spesso in burnout (contro il 32% del 2018).
- Circa il 40% degli infermieri valuta di lasciare la professione entro i prossimi cinque anni. Questo fenomeno è alimentato da un carico fisico estremo: un infermiere percorre mediamente tra gli 8.000 e i 12.000 passi per turno, gestendo frequenti movimentazioni di carichi in ambienti ad alta pressione (6,7,9,15,16).
Sicurezza sul lavoro: NSI e violenza
La sicurezza fisica rimane una priorità. Ogni anno si registrano 4 milioni di lesioni da puntura d’ago (NSI) a livello globale (10). Il rischio di trasmissione patogena in caso di puntura accidentale con aghi contaminati è significativo:
| PATOGENO | RISCHIO DI TRASMISSIONE |
| Epatite B (senza vaccinazione) | 6 – 30 % |
| Epatite C | 1,8 % |
| HIV | 0,3 % |
A questo si aggiunge l’allarmante dato sulla violenza sul posto di lavoro: nel 2023, l’82% degli infermieri ha subìto aggressioni, di cui il 68% verbali e il 33-39% fisiche. Tali episodi spingono il 37% dei professionisti a considerare l’abbandono del settore (11,12).
Verso soluzioni sostenibili: riconoscimento e innovazione
Per invertire questa rotta, è necessario un approccio multidisciplinare basato su formazione, tecnologia e riconoscimento istituzionale: (10,17)
- Tecnologie di sicurezza: L’adozione di dispositivi medici progettati per prevenire le NSI elimina il contatto diretto con le componenti taglienti, proteggendo attivamente l’operatore.
- Riconoscimento e remunerazione: I dati OCSE mostrano che in molti paesi gli stipendi infermieristici sono inferiori alla media nazionale. Una remunerazione equa è identificata dagli infermieri come la forma di riconoscimento più incisiva, strettamente legata alla retention e alla soddisfazione lavorativa (13,14).
- Iniziative Istituzionali: Il progetto europeo “Nursing Action” (OMS/Europa e UE) punta a migliorare il benessere della forza lavoro attraverso programmi di mentorship e pratiche di safe staffing (17).
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Focus Italia: Tra infortuni e l’eccellenza della percezione dei cittadini
In Italia, il settore della sanità conta oltre 1,7 milioni di addetti.
Secondo gli ultimi dati INAIL, gli infermieri sono la categoria più colpita, rappresentando circa il 30% delle denunce di infortunio del comparto. Le donne sono le più esposte: il 70% delle aggressioni ai danni di lavoratrici avviene in ambito sanitario e assistenziale.(20)
Nonostante queste criticità operative, emerge una “buona notizia” fondamentale: l’altissimo livello di fiducia e soddisfazione dei cittadini italiani.
LA VOCE DEI PAZIENTI: UN LEGAME INDISSOLUBILE
Secondo il rapporto FNOPI-Sant’Anna di Pisa, la percezione degli utenti verso il personale infermieristico è straordinariamente positiva:(21)
- Soddisfazione elevata: oltre l’80% dei cittadini esprime un giudizio molto positivo sull’assistenza ricevuta.
- Umanità e professionalità: gli aspetti più apprezzati riguardano la capacità di ascolto, la cortesia e la chiarezza nelle spiegazioni fornite durante il percorso di cura.
- Fiducia nella figura professionale: i cittadini riconoscono negli infermieri il punto di riferimento principale per la gestione della cronicità e dell’assistenza domiciliare.
Un investimento per il futuro
Rispettare, riconoscere e sostenere gli infermieri non è solo un atto simbolico, ma un investimento nella qualità della sanità e nel futuro della società.(3,15)
Gli infermieri sono la spina dorsale dei sistemi sanitari e garantiscono la continuità delle cure, la sicurezza e l’umanità sotto una pressione crescente. La carenza di personale e il burnout rendono il riconoscimento e il supporto più urgenti che mai.
- Migliorare le condizioni di lavoro è una priorità per garantire la sicurezza dei pazienti e la sostenibilità della forza lavoro.(15)
- Garantire una retribuzione equa: un compenso giusto non è solo una questione di giustizia economica, ma anche una condizione necessaria per stabilizzare il personale e garantire l’accesso a lungo termine a cure di qualità.
- Investire in sicurezza e istruzione: l’investimento in dispositivi medici progettati per la sicurezza, nella formazione professionale continua e nell’apprendimento permanente è essenziale per proteggere gli infermieri e migliorare la qualità dell’assistenza.(3)
- Riconoscere l’esperienza infermieristica a livello istituzionale: riconoscere gli infermieri come decisori chiave all’interno dei sistemi sanitari rafforza il loro valore professionale e contribuisce a modelli di cura più resilienti e centrati sulla persona.(17)
Se da un lato i dati INAIL e globali ci ricordano l’urgenza di migliorare la sicurezza e la remunerazione, dall’altro la soddisfazione dei pazienti conferma che la professionalità e l’umanità degli infermieri rimangono il valore aggiunto più prezioso del nostro sistema sanitario. Questo impegno deve essere onorato ogni giorno, non solo il 12 maggio.
bibliografia
(1) Rogers, K. (2026). International Nurses Day. Encyclopaedia Britannica.
https://www.britannica.com
(2) National Nurses Association. (n.d.). National Nurses Week and the role of nurses.
https://www.nursingworld.org
(3) International Council of Nurses. (2021). International Nurses Day: Honouring nurses worldwide.
https://www.icn.ch
(4) World Health Organization. (2020). State of the world’s nursing 2020: Investing in education, jobs and leadership. WHO.
https://www.who.int/publications/i/item/9789240003279
(5) World Health Organization. (2020). Support nurses and midwives: World Health Day materials. WHO.
https://www.who.int
(6) Healthcare Workforce Insights. (n.d.). How many steps does a nurse take in a shift? Unveiling the truth behind healthcare’s footwork.
https://www.healthcareworkforceinsights.com
(7) Centers for Disease Control and Prevention. (2023). Health workers face a mental health crisis: Harassment, burnout, and poor mental health. CDC.
https://www.cdc.gov
(8) Centers for Disease Control and Prevention. (2023). Burnout keeps rising for nurses and other healthcare workers. CDC.
https://www.cdc.gov
(9) Wickstrom, A. (2023). CDC: Burnout keeps rising for nurses and other healthcare workers. NurseJournal.
https://nursejournal.org
(10) Santos, E. (2026). Needlestick injury statistics: Risks, costs, and prevention.
https://www.needlestickinjurystatistics.com
(11) National Nurses United. (2024). Overwhelming number of nurses face workplace violence, survey shows. MedPage Today.
https://www.medpagetoday.com
(12) Modern Healthcare. (2024). Workplace violence against nurses, in three charts.
https://www.modernhealthcare.com
(13) Organisation for Economic Co-operation and Development. (2023). Remuneration of nurses. OECD Health Statistics.
https://www.oecd.org/health
(14) Hehman, M. C., Fontenot, N. M., Ramos, C. D., Muyco, J. D., Hayes, A. E., Meyer, R. E., & Asirifi, K. (2025).
Registered nurses and meaningful recognition: Contemporary preferences of a diverse workforce. American Journal of Critical Care, 34(5), 335–344.
https://doi.org/10.4037/ajcc2025995
(15) World Health Organization. (2025). Nursing workforce grows, but inequities threaten global health goals. WHO News Release.
https://www.who.int
(16) National Council of State Boards of Nursing. (2025). Small steps toward nursing workforce recovery: Burnout and staffing challenges persist.
https://www.ncsbn.org
(17) World Health Organization Europe. (2025). WHO/Europe launches EU‑funded “Nursing Action” project to address nursing shortages in the EU.
https://www.who.int/europe
(18) Cedars‑Sinai Medical Center. (2024). A culture of nurture: Transforming nursing through meaningful recognition.
https://www.cedars-sinai.org
(19) Alahiane, L., Zaam, Y., Abouqal, R., & Belayachi, J. (2021).
Factors associated with recognition at work among nurses and the impact on health‑related quality of life, job satisfaction and psychological health. BMJ Open, 11(e045673). https://doi.org/10.1136/bmjopen-2020-045673
(20) INAL, Comunicato 9 Dicembre 2025, Sanità e assistenza sociale, nel nuovo numero di Dati Inail l’analisi su un settore in trasformazione, INAL Comunica – Dicembre 2025
(21) Rapporto FNOPI Sant’Anna 2025 sulle Professioni Infermieristiche, a cura di M. Vainieri, L. Taddeucci, ISBN: 978-8-86528-701-9 (2025) Data Corner FNOPI




