Valutazione e prime cure del neonato 

Da Vygon Italia

18 Lug, 2022

Ogni anno in Italia nascono circa 400.000 bambini (399.431 nel 2021 – dati ISTAT). Alla nascita tutti questi bambini vengono sottoposti ad attenta valutazione e cure durante i primi giorni di vita, anche quando nascono senza presentare alcun problema. Questo, affinché venga loro garantito il corretto adattamento alla vita extra-uterina e una sorveglianza efficace del loro stato di salute (1,2). 

Il processo di screening neonatale iniziò negli anni ’60, quando lo scienziato Robert Guthrie, sviluppò un esame del sangue specifico, in grado di rilevare la presenza di disturbo metabolico nei neonati (2). 

Oggi la valutazione e le prime cure del neonato nei primi giorni di vita sono un processo fondamentale e costituiscono una strategia globale, per ridurre la morbilità e la mortalità infantile (3). La diagnosi precoce dei disturbi metabolici e di altre problematiche nei neonati è diventata una pratica di routine, perché può prevenire gravi condizioni patologiche e futuri problemi nello sviluppo di questi piccoli pazienti (1,2). 

Non è sempre immediato e semplice osservare e valutare correttamente il normale adattamento alla vita di un neonato e il suo entrare in contatto con l’ambiente familiare. Per questo motivo, è necessario effettuare una valutazione completa che possa sempre garantire lo svilupparsi del legame affettivo tra il neonato e il suo ambiente familiare, fornendo, allo stesso tempo, le migliori cure sulla base delle evidenze scientifiche, rendendo in tal modo possibile la rilevazione precoce di possibili complicanze (1,4). 

VALUTAZIONE PREPARTUM 

Le prime cure di un neonato iniziano già nel periodo prepartum. Infatti, per fare in modo che il bambino presenti le migliori condizioni possibili alla nascita, è importante dare il giusto supporto alla mamma durante la gravidanza, effettuando un adeguato follow-up, così da riconoscere e gestire prontamente le situazioni a rischio. Inoltre, per garantire il benessere fetale , è necessario monitorare lo stato di salute della mamma, identificando e tenendo sotto controllo le eventuali patologie, pregresse e non, che potrebbero interessare il feto e causare complicanze postnatali, come malattie, farmaci, contesto sociale ed eventuali infezioni (1). 

La storia clinica perinatale deve essere messa a disposizione del personale sanitario che si prenderà cura del neonato con anticipo rispetto alla nascita, così da avere il tempo di rilevare possibili fattori di rischio che potrebbero richiedere delle cure speciali neonatali immediate (4). 

PRIME CURE E VALUTAZIONE DEL NEONATO 

Durante i primi minuti di vita del neonato, gli operatori sanitari devono incoraggiare l’instaurarsi del legame emotivo tra i membri della famiglia e il neonato, tranne nei casi di urgenza dove questo non è possibile. Infatti, finché la valutazione iniziale dello stato di salute del neonato è positiva, le prime cure di routine del neonato e l’osservazione del periodo di adattamento immediato, verranno effettuate mentre il neonato si trova a contatto pelle a pelle con la madre o con il padre (1,4).  

Queste prime valutazioni sono: 

  • Età gestazionale corretta 
  • Assenza di anomalie congenite 
  • Passaggio adeguato alla vita extrauterina 
  • Assenza di effetti collaterali dovuti a complicanze in gravidanza, parto, analgesia o anestesia 
  • Assenza di segni di infezioni o malattie metaboliche 

Al fine di effettuare il contatto pelle a pelle ed una corretta valutazione del neonato, è importante ridurre al minimo le interferenze con l’ambiente esterno, favorendo un contesto calmo, sicuro e confortevole (1,4). 

Successivamente, il neonato verrà asciugato e inizierà il primo degli esami fisici. L’esame obiettivo completo è uno step importante nelle cure del neonato; con esso vengono controllati i segni di salute e il normale funzionamento di ogni apparato corporeo. In tal modo, il medico verifica anche la possibile presenza di segni di malattie o difetti alla nascita (5). 

Una volta completata la prima valutazione, il neonato deve essere coperto correttamente per evitare dispersioni di calore, stress da freddo o ipotermia . Questo è essenziale poiché, oltre al fatto che i neonati prematuri sono più vulnerabili, le conseguenze della perdita di calore nei neonati, prematuri e a termine, possono portare a gravi complicazioni nello sviluppo (1,4,5). 

Tra le prime valutazioni che vengono eseguite c’è il test di APGAR, un’analisi complessiva del neonato per verificare la sua vitalità. Il test può essere eseguito mentre il neonato è a contatto pelle a pelle, durante il primo minuto di vita. Se il risultato è maggiore di 7, il neonato può continuare il contatto fino alla valutazione di APGAR a 5 minuti; se risulta inferiore a 7, è necessario il trasferimento nell’area preposta alla cura stabilizzazione delle condizioni del neonato. Questo test valuta 5 parametri: la frequenza cardiaca, lo sforzo respiratorio, il tono muscolare, la risposta alla stimolazione riflessa e il colorito della pelle (1,4). 

Allo stesso tempo, in quei pazienti che non necessitano di rianimazione, verrà eseguito un clampaggio tardivo del cordone ombelicale. La procedura deve essere portata avanti in condizioni asettiche (4). Una volta sezionato, verranno eseguiti l’emogasanalisi del sangue del cordone ombelicale e il test di Coombs Rh, nel caso in cui la madre fosse Rh negativa o si sospettasse un’incompatibilità (1). 

In questa prima fase verrà effettuata anche la corretta identificazione del neonato , riconosciuto come diritto del paziente a livello internazionale e stabilito come una delle priorità per il miglioramento della sicurezza sanitaria (1,5,6). 

CURE IN REPARTO 

Dopo due ore dalla nascita, dove i genitori e il bambino sono rimasti in sala parto ad effettuare il contatto pelle e pelle e a stabilire i primi legami, il neonato insieme ai suoi genitori, vengono trasferiti nel piano di ostetricia.  

Una volta in reparto, viene riesaminata la storia clinica del neonato: piano di cura specifico, piano di alimentazione e si dovrà garantire che l’adattamento sia corretto (1,4). 

È importante stabilire il protocollo di alimentazione con i genitori il prima possibile, così che le mamme che vogliono allattare inizino subito ad attaccare al seno il bambino, già dai primi minuti di vita mentre avviene la valutazione iniziale, per poi proseguire durante la degenza in reparto con l’aiuto del personale sanitario. 

In questo momento, il neonato dovrebbe essere pesato e misurato in lunghezza e per la circonferenza cranica. Inoltre, è necessario valutare inizialmente la frequenza respiratoria (40-60 respiri/min), la frequenza cardiaca (120-160 battiti/min) e la temperatura (circa 37 ºC) per tenere conto dei principali segni vitali. 

Il peso alla nascita di un bambino è un indicatore importante della sua salute. Viene definito normale un peso alla nascita compreso tra i 2500 e i 4500 grammi, con un valore medio intorno ai 3300 grammi, con qualche differenza tra maschi e femmine (i maschi pesano circa 150 grammi in più), mentre non ci sono particolari differenze per quanto riguarda la lunghezza, pari mediamente a 50 centimetri (Fonte: Ospedale Bambino Gesù di Roma). I neonati possono perdere tra il 7% e il 10% del loro peso alla nascita nei primi giorni, il cosiddetto calo fisiologico alla nascita. Il peso che il neonato aveva alla nascita di solito viene poi nuovamente raggiunto entro la seconda settimana di vita. Il calo è dovuto soprattutto alla emissione di meconio (così vengono chiamate le feci emesse dal neonato nei primi giorni di vita), alla perdita di liquidi e all’assunzione di una ancora limitata quantità di latte.  

Oltre al peso è necessario tenere in considerazione: 

  • Circonferenza cranica. In generale, misura circa la metà della lunghezza del corpo del bambino più 10 cm. 
  • Circonferenza addominale.
  • Lunghezza. Misurazione del bambino dalla sommità della testa al tallone. 

La somatometria, insieme all’analisi neurologica e alla profilassi oculare e antiemorragica, va eseguita nella fase finale dell’esame, poiché implica la separazione madre e bambino e, inoltre, sono manovre stressanti che interferiscono con la vita extrauterina del neonato (4). 

ESPLORAZIONE PRIMA DELLO SCARICO 

Dopo il primo giorno di vita, il neonato viene valutato dal neonatologo. Questo ha il compito di svolgere gli ultimi esami prima della dimissione, con particolare attenzione a quegli aspetti che potrebbero essere cambiati (5): 

  • Presenza di ittero: valutare l’intensità, escludere l’ittero non emolitico del neonato. 
  • Disturbi della pelle:  piodermite, eruzioni cutanee. 
  • Esame cardiaco:  presenza di soffi, cianosi, pulsazioni. 
  • Valutazione dell’allattamento: reflusso alimentare, difficoltà di allattamento, movimenti intestinali. 
  • Cordone ombelicale:  segni di infezione. 
  • Addome, fianchi:  verificare l’accordo con il primo esame. 
  • Presenza di  fenomeni parafisiologici. 

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Bibliografia

  1. Doménech, E., González, N. e Rodríguez-Alarcón, J., 2008. Assistenza generale per i neo-sani. Tenerife e Vizcaya: Università di La Laguna e Università dei Paesi Baschi. Disponibile: < https://www.aeped.es/sites/default/files/documentos/2_2.pdf > . 
  1. babysfirsttest.org. nd Dati di valutazione | Il primo test del bambino | Screening neonatale | BabyHealth . Disponibile su: <https://www.spanish.babysfirsttest.org/newborn-screening/screening-facts>. 
  1. Espinoza, V., Barrelo, R., Gérate, K., Espinozaj, L. e Armigo, F., 2001. Importanza dell’applicazione di un protocollo di assistenza specializzata . Sisbib.unmsm.edu.pe. Disponibile su: < https://sisbib.unmsm.edu.pe/BVRevistas/Paediatrica/v04_n1/importancia.htm >. 
  1. d. Prenditi cura del neonato sano . Coordinamento dei programmi di salute pubblica e sicurezza dei pazienti Direzione dell’assistenza sanitaria, pp.8-13. Disponibile su: < https://www.euskadi.eus/contenidos/informacion/salud_embarazo_parto_posparto/es_def/adjuntos/protocolos/Atencion-recien-nacido-sano-parto-puerperio.pdf >. 
  1. A, G., 2019. Manuale di Neonatologia. 2a ed. Jalisco, Messico: Università di Guadalajara, pp.178-183. 
  1. Sanz, E., 2017. Raccomandazioni per l’identificazione univoca del neonato . Disponibile: < https://www.analesdepediatria.org/es-recomendaciones-identificacion-inequivoca-del-recien-articulo-S1695403317301534 >. 

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