Prenditi Cura del Tuo Cuore – Una Chiamata alla Sensibilizzazione per la Giornata Mondiale del Cuore

Giulia Appetito

27 Set, 2023

Il cuore è il motore silenzioso che ci tiene in vita, giorno dopo giorno, battito dopo battito. È il nostro alleato più prezioso e affidabile, ma spesso tendiamo a darlo per scontato. Senza un cuore sano, il nostro benessere e la nostra vitalità sono seriamente compromessi. Le malattie cardiovascolari, tra cui l’infarto e l’ictus, sono tra le principali cause di morte nel mondo, ma molte di esse possono essere prevenute attraverso scelte di vita consapevoli.

Questo è il motivo per cui il 29 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Cuore (World Heart Day), istituita dalla World Heart Federation, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari, attraverso la cura del proprio cuore e l’adozione di uno stile di vita sano per mantenerlo forte e in salute. 

Ogni anno si sceglie un tema differente, così da focalizzare l’attenzione su aspetti ben definiti e concentrarsi su questioni chiave legate alla salute cardiovascolare. 

Nel 2022 il tema è stato “Use heart for every heart” – “Usa il cuore per ogni cuore” e aveva l’obiettivo di richiamare l’attenzione sull’importanza di avere l’uguaglianza nell’accesso alle cure (use heart for umanity); la salvaguardia dell’ambiente, riducendo in particolare l’inquinamento atmosferico che si stima sia responsabile del 25% di tutte le morti per malattie cardiovascolari (use heart for nature); il benessere personale,  contrastando tutti i fattori di rischio cardiovascolari modificabili e, in particolare, limitando lo stress (use heart for you). 

Il tema della campagna 2023 è “Use Heart Know Heart” (“Usare il Cuore Conoscere il Cuore”): meglio si conosce il proprio cuore, tanto più sarà possibile prendersene cura. Questa volta l’obiettivo è sensibilizzare su uno degli aspetti essenziali della prevenzione: conoscere prima di tutto il proprio cuore.  

Storia del World Heart Day

Nasce nel 1999 dalla collaborazione della WHF (World Heart Federation) con l’OMS (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) dall’idea di Antoni Bayés de Luna, l’allora presidente della WHF. Fino al 2011 tale giornata si celebrava ogni ultima domenica di settembre e la prima celebrazione si è svolta il 24 settembre 2000. Nel 2012 la data diventa il 29 settembre, che resterà fissa fino ad oggi, e in questa giornata una comunità di oltre 200 organizzazioni nazionali si unisce per sostenere l’impegno della società medica e delle fondazioni per il cuore in oltre 100 paesi. 

L’obiettivo principale di questa giornata è quello di sensibilizzare il pubblico sulle malattie cardiache, che sono diventate una delle principali cause di morte in tutto il mondo. La Giornata Mondiale del Cuore promuove l’adozione di stili di vita sani, come l’alimentazione equilibrata, l’esercizio fisico regolare, la cessazione del fumo e altre misure preventive per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. 

La Giornata Mondiale del Cuore è diventata un’importante iniziativa globale, e ogni anno vede la partecipazione di governi, organizzazioni sanitarie, associazioni di pazienti e individui che si uniscono per promuovere la consapevolezza e la prevenzione delle malattie cardiache. Questa giornata offre anche un’opportunità per raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie cardiache e per migliorare la salute del cuore in tutto il mondo. 

In Italia la Giornata Mondiale del Cuore è coordinata dall’Associazione Fondazione Italiana per il Cuore, membro nazionale della World Heart Federation. Nel mese di settembre e oltre sono molti gli eventi gratuiti e aperti al pubblico, con distribuzione di materiale informativo, organizzati liberamente da ospedali, ASL, associazioni di pazienti, ospedali, enti pubblici e privati per sensibilizzare le persone a prendersi cura del proprio cuore. 

Cosa sono le malattie cardiovascolari

Le CVD (Cardio Vascular Disease) sono una classe di malattie che colpiscono il cuore o i vasi sanguigni (vene e arterie). Possono essere causate da una combinazione di fattori di rischio socioeconomici, comportamentali e ambientali, tra cui l’ipertensione arteriosa, una dieta non sana, il colesterolo alto, il diabete, l’inquinamento atmosferico, l’obesità, l’uso di tabacco, le malattie renali, l’inattività fisica, l’uso nocivo di alcol e lo stress. Anche la storia familiare, l’origine etnica, il sesso e l’età possono influire sul rischio di malattie cardiovascolari. 

Esistono molti fattori di rischio associati alle malattie cardiache e all’ictus. Alcuni fattori di rischio, come l’anamnesi familiare, non possono essere modificati, mentre altri, come l’ipertensione, possono essere cambiati attraverso azioni mirate a migliorare il proprio stile di vita. Milioni di persone in tutto il mondo lottano per controllare i fattori di rischio che portano a sviluppare queste malattie mentre molte altre non sanno nemmeno di essere ad alto rischio. Da qui l’importanza del tema di quest’anno: Use Heart, Know Heart. Non necessariamente si svilupperà una malattia cardiovascolare se si ha un fattore di rischio; tuttavia, maggiore è il numero di fattori di rischio, maggiore sarà la probabilità andare incontro al suo svilupparsi! Conoscere la salute del proprio cuore è fondamentale per agire tempestivamente e prevenire l’insorgenza di tali malattie. 

I DATI: 

Le malattie cardiovascolari sono in assoluto la prima causa di morte in molti paesi del mondo. Ogni anno sono responsabili di 17,9 milioni di morti premature (circa il 31% di tutte le morti globali) e si prevede che nel 2030 aumenteranno a 23 milioni. In Italia queste patologie sono responsabili del 35% di tutti i decessi, superando i 230 mila casi all’anno, e la prima causa di ricovero ospedaliero (672.777 dimissioni in regime ordinario nel 2020, pari al 13,8%), confermandosi insieme ai tumori, tra le principali cause di invalidità. Oltre all’importante tasso di mortalità, infatti, le malattie cardiovascolari molto spesso compromettono gravemente anche la qualità di vita dei pazienti e dei caregiver.  

Lavorare sul proprio stile di vita permette di agire su tutti quei fattori di rischio modificabili, come il fumo di sigaretta, elevati livelli di colesterolo, ipertensione, elevati livelli di zuccheri nel sangue, alimentazione scorretta, peso e circonferenza addominale, sedentarietà, stress e condizioni di vita in ambienti non salutari, che sono responsabili per almeno l’80% delle morti premature causate dalle malattie cardiovascolari, tra cui infarto, scompenso e ictus, che possono essere evitate. 

LA CAMPAGNA “25 by 25” 

La Giornata Mondiale del Cuore aderisce alla campagna “25 by 25” lanciata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel maggio 2012 per sollecitare tutti i paesi del mondo a mettere in atto le migliori strategie per ridurre i decessi prematuri causati dalle malattie croniche non trasmissibili (NCDs) come le malattie del cuore, dei vasi, diabete, cancro e malattie respiratorie croniche. In particolare, le malattie cardiovascolari rappresentano circa il 50% di queste NCDs. 

Per questo nel 2013, gli Stati membri dell’OMS hanno concordato meccanismi globali per ridurre il carico evitabile delle NCDs, tra cui un “Piano d’azione globale per la prevenzione e il controllo delle NCDs”. Questo piano mira a ridurre il numero di decessi prematuri dovuti alle NCDs del 25% entro il 2025 attraverso nove obiettivi globali volontari. Due di questi obiettivi si concentrano direttamente sulla prevenzione e sul controllo delle malattie croniche non trasmissibili: 

  • Obiettivo 6: ridurre la prevalenza globale dell’aumento della pressione sanguigna del 25% tra il 2010 e il 2025. 
  • Obiettivo 8: almeno il 50% delle persone idonee dovrebbe ricevere una terapia farmacologica e una consulenza (compreso il controllo della glicemia) per prevenire attacchi cardiaci e ictus entro il 2025. 

Inoltre, l’Obiettivo 9 prevede una disponibilità dell’80% delle tecnologie di base a prezzi accessibili e dei farmaci essenziali, compresi i generici, necessari per il trattamento delle principali NCDs sia nelle strutture pubbliche che in quelle private. 

Il raggiungimento di questi obiettivi richiederà investimenti significativi nei sistemi sanitari e il loro rafforzamento. L’OMS, infatti, sta attualmente lavorando per aumentare le linee guida normative disponibili per la gestione della sindrome coronarica acuta e dell’ictus, che forniranno indicazioni in queste importanti aree. 

L’obiettivo comune della Giornata Mondiale del Cuore e della campagna “25 by 25” è quello di affrontare queste malattie attraverso misure preventive e di promuovere uno stile di vita sano.  

Le principali strategie per raggiungere questo obiettivo includono: 

1. Promozione dello stile di vita sano: questo include la promozione di una dieta equilibrata, l’incoraggiamento all’attività fisica regolare, la cessazione del fumo e la moderazione del consumo di alcol. 

2. Accesso ai servizi sanitari: garantire un accesso equo e universale ai servizi sanitari di base, compresi i programmi di screening e diagnosi precoce delle NCDs. 

3. Politiche pubbliche e cambiamenti ambientali: implementare politiche pubbliche che favoriscano uno stile di vita sano, come la riduzione dell’accesso ai cibi non salutari, la promozione dei trasporti attivi e la creazione di spazi verdi accessibili. 

4. Sensibilizzazione e advocacy: coinvolgere i governi, le organizzazioni sanitarie, i professionisti della salute e il pubblico nell’importanza della prevenzione delle MNT e nell’adozione di comportamenti sani. 

La campagna “25 by 25” rappresenta uno sforzo globale per affrontare le malattie non trasmissibili, che sono responsabili di una parte significativa delle morti premature in tutto il mondo. Riducendo il tasso di mortalità prematura causato da queste malattie, si mira a migliorare la salute delle popolazioni e a ridurre l’impatto economico associato alle NCDs nei sistemi sanitari nazionali. 

Cosa si può fare per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari? 

La prima risposta a questa domanda è proprio il tema di quest’anno: Use Heart, Know Heart. Conoscere sé stessi, il proprio cuore e il proprio stile di vita, ci consente di adoperarci per migliorare la nostra condizione riducendo al minimo il rischio di incorrere in una CVD. 

La prevenzione è il primo passo verso la salute del cuore! Tra i pilastri della prevenzione delle malattie cardiovascolari c’è un elenco di azioni mirate proprio a mitigare tutti i fattori di rischio modificabili: 

La Giornata Mondiale del Cuore è un’opportunità da non perdere, per educare le persone su come prendersi cura del proprio cuore, a conoscere il proprio cuore. Organizzazioni, ospedali e associazioni in tutto il mondo offrono eventi e risorse per informare e sensibilizzare la popolazione sulle malattie cardiache e sulle strategie di prevenzione. 

Ogni battito del cuore è un dono prezioso, e la salute del nostro cuore è nelle nostre mani. In questa Giornata Mondiale del Cuore, prendiamoci l’impegno di fare scelte più sane per noi stessi e per le generazioni future.

La prevenzione delle malattie cardiovascolari inizia con piccoli passi, ma può avere un impatto enorme sulla nostra vita. Manteniamo il nostro cuore in salute, perché è il cuore di tutto ciò che facciamo. 

Bibliografia 

  1. https://world-heart-federation.org/world-heart-day/  
  1. Dati Istat 2017 
  1. McClellan M, Brown N, Califf RM, Warner JJ. Call to Action: Urgent Challenges in Cardiovascular Disease: A Presidential Advisory from the American Heart Association. Circulation. 2019;139(9):E44–E54 
  1. The Global Economic Burden of Non-communicable Diseases. https://www.weforum.org/reports/global-economic-burden-non-communicable-diseases. 2011. Accessed March 1st, 2020. 
  1. World Health Organization. Cardiovascular diseases (CVDs). https://www.who.int/en/news-room/fact-sheets/detail/cardiovascular-diseases-(cvds) 
  1. WHO. About cardiovascular diseases. 

Giulia Appetito

Prima Product Specialist, ora Technical Information Specialist in Vygon Italia, curo la documentazione tecnica dei nostri prodotti. Ho studiato a Roma all’Università di Torvergata, dove mi sono laureata alla magistrale in Ingegneria Medica con una tesi sperimentale sul replacement della valvola aortica. Da qualche tempo mi sono appassionata al mondo del Digital, potente strumento che ci permette di formarci ed informarci, sempre e ovunque. Il mio obiettivo è aiutare a divulgare la più aggiornata pratica clinica, con contenuti di qualità, così da contribuire, anche se indirettamente, al benessere del paziente. 
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