Catetere midline – che cos’è?

Da Vygon Italia

2 Mar, 2022

Il catetere venoso periferico corto (ago cannula) è un dispositivo di breve durata che permette l’infusione per trattamenti di durata < 7 giorni. Per trattamenti di durata superiore è necessario considerare un’alternativa che permetta all’operatore sanitario di evitare l’uso di un catetere venoso centrale, non necessario per la somministrazione di una terapia periferica.

L’uso di un catetere midline è attualmente la migliore soluzione da usare in questi contesti e anche nei pazienti DIVA (Difficult Intra-Venous Access). In questo post spieghiamo cos’è.

Per facilitare la lettura di questo articolo di seguito riportiamo un riassunto:

  • Essendo fatto di un materiale più durevole (poliuretano), permette di mantenere lo stesso percorso per tutto il trattamento
  • La sua tecnica di inserimento (Seldinger) è minimamente invasiva e riduce le complicazioni precoci.
  • L’ecografia impiegata per l’inserimento permette di scegliere la migliore vena e di usare il catetere del diametro adatto con la certezza che sia supportato dalla vena. Il catetere non deve mai superare 1/3 del calibro della vena. Questo riduce le complicazioni come la flebite e la trombosi.
  • Poiché il catetere è inserito in vene profonde, raggiunge un’alta velocità di flusso che permette un’adeguata somministrazione del farmaco.

Il Midline è un catetere venoso la cui lunghezza può variare tra 4 e 30 cm.

Il suo inserimento è periferico e raggiunge vene di grande diametro, dato che viene inserito nel braccio (e non nell’avambraccio, come nel caso del catetere corto). L’inserimento avviene con la tecnica Seldinger o MicroSeldinger (MST).

È prodotto in poliuretano e può essere di classe IIa (durata fino ad un mese) o di classe III (superiore ad un mese). Il PUR è un materiale noto per la sua alta biocompatibilità, che si traduce in un minor rischio di irritare l’intima venosa e nel possedere un’alta resistenza chimica.

Il Midline viene inserito sopra la fossa antecubitale (nella vena basilica o cefalica) e raggiunge la vena ascellare: la punta rimane ad una distanza media tra una posizione periferica e una centrale.

BENEFICI DEL MIDLINE

Secondo le linee guida, i farmaci non vescicanti e non iperosmolari dovrebbero essere somministrati per via periferica in quanto non necessitano della vena cava superiore come punto d’ingresso nel torrente ematico.

In contrasto con le limitazioni del catetere periferico corto (Ago cannula), il Midline consente di incannulare un accesso vascolare periferico di un calibro adeguato e di evitare quindi le complicazioni dovute a una posizione molto periferica (flebite, stravaso).

È un catetere che garantisce una maggiore durata e quindi può ridurre le punture ripetute per infusioni e prelievi o riposizionamenti di Aghi Cannula.

Offre la tecnica di inserimento meno invasiva possibile, il che aiuta a prevenire complicazioni precoci: edema, ematoma, malfunzionamento del catetere, ecc.

Per le terapie non iperosmolari e a pH tra 5 e 9 più lunghe di 6 giorni, le linee guida internazionali raccomandano l’uso del Midline.

POSIZIONAMENTO DI UN MIDLINE

Una Midline viene posizionato utilizzando la tecnica di Seldinger: questa tecnica è molto conosciuta nelle unità di terapia intensiva come il metodo di inserimento dei Cateteri venosi centrali e dei cateteri arteriosi.

La tecnica di Seldinger può essere pura, semplificata o modificata.

Essa richiede:

  • Un ago da puntura di piccolo calibro, di solito un ago 21G
  • Un filo guida in acciaio inossidabile o nitinol (materiale anti-kinking)
  • Un dilatatore usato solo per la dilatazione della cute e del sito d’introduzione
  • Un micro-introduttore costituito da una guaina pelabile e un dilatatore interno.

Il vantaggio di entrambe le tecniche di Seldinger consiste nell’usare l’ago per la puntura della vena, un filo-guida impiegato per incannulare la vena e guidare il catetere al suo interno. Questa tecnica viene definita “over the wire”

Viene utilizzato un ago di piccolo calibro per ridurre al minimo il trauma dei tessuti e del vaso da incannulare. Tuttavia, l’uso di un dilatatore si rende necessario quando il diametro del catetere risulta più grande del foro creato dall’ago. Serve ad allargare il passaggio sottocutaneo.

– La tecnica di Seldinger pura è la tecnica con dilatazione.

– La tecnica di Seldinger semplificata è la tecnica senza dilatazione.

– La tecnica Seldinger modificata (o MicroSeldinger) è la tecnica con un introduttore pelabile, che ha un dilatatore all’interno che viene lasciato in posizione. Il filo guida e il dilatatore interno vengono poi rimossi. In questo modo, l’introduttore serve da guida per l’inserimento del catetere.

ULTERIORE VANTAGGIO DEL CATETERE MIDLINE

Rispetto al catetere corto (Ago Cannula), il catetere midline è dotato di un’estensione integrata (prolunga). Questo riduce al minimo i rischi di flebite meccanica o batterica, nonché il rischio di infezione dovuto alla necessità di maneggiare il catetere a distanza dal punto di inserzione.

Catetere midline

Catetere periferico corto (ago cannula)

PUNTURA ECOGUIDATA

In caso di posizionamento del catetere midline è necessario utilizzare un ecografo per visualizzare la vena migliore da pungere e poi procedere all’inserimento, poiché i vasi di scelta sono profondi (vena basilica o vena cefalica).

L’ecografia è ampiamente utilizzata e raccomandata per il posizionamento di tutti i tipi di cateteri centrali: Cateteri totalmente impiantabili, PICC, Cateteri venosi centrali e midline.

Riuscire ad osservare ecograficamente  le vene e il loro percorso, il tasso di successo al primo tentativo aumenta notevolmente (dal 77% al 99%).

Inoltre, l’ecografia permette di misurare il calibro della vena, il che offre il vantaggio di scegliere il diametro appropriato del catetere in relazione alla vena scelta. Qualsiasi catetere dovrebbe occupare solo 1/3 del lume della vena.

RACCOMANDAZIONi

Per quanto riguarda la somministrazione di farmaci non irritanti per via periferica, il catetere corto (ago cannula) risulta utile per le terapie di breve durata. Per le terapie prolungate, l’impiego dei cateteri midline offre i seguenti vantaggi:

PRODOTTI CORRELATI

BIBLIOGRAFIA

Jill Anderson et.al, Comparison of Outcomes of Extended Dwell/Midline Peripheral Intravenous Catheters and Peripherally Inserted Central Catheters in Children, Journal of the Association for Vascular Access Volume 21, Issue 3, Pages 158-164 – September 2016

Giancarlo Scoppettuolo et.al, Cateteri midline “corti” guidati da ultrasuoni per l’accesso venoso difficile nel dipartimento di emergenza: un’analisi retrospettiva, International Journal of Emergency Medicine – 2016

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Linee guida CDC – 2011

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